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Testata giornalistica reg. n°207/2008 del 13/5/2008 c/o Tribunale di Roma
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  HONDA TRANSALP XL700V
 

26/10/2007
Honda Transalp, sei sempre un Mito!
di Andrea Di Marcantonio
“Della vecchia Transalp è rimasto il nome. Questa volta è stata una prova lunghissima (quasi 300 km), caratterizzata da un percorso splendido e tutto da vivere in sella a questa moto magica e divertentissima. Siamo rimasti colpiti dal suo nuovo carattere, più stradale che off-road ormai, che piace molto. Perché il limite della nuova moto è davvero altissimo.

Ottima ciclistica, pieghe da inventare sul misto/veloce, suo terreno preferito, senza però dimenticare la sua natura da grande maratoneta delle strade. Strade che si intrecciano, magari scandite dal piccolo schermo di un navigatore, ma sempre emozionanti da vivere. La Transalp insomma è cambiata e si è fatta più aggressiva e convincente…”

Comoda e nuova, anche nella posizione di guida
Appena in sella alla nuova Transalp, ci si rende conto, fin da subito, che questa è una moto tutta nuova. Lo intuisci dalla posizione di guida, centrata su una diversa postura del busto, più “orientato” sull’anteriore rispetto alla posizione del manubrio, largo e caratterizzato da una curva dolce.

Le ginocchia, grazie anche alle pedane basse, formano un angolo ideale per un comfort davvero notevole e sono inserite nel tratto centrale del serbatoio, cosa che consente di stringerlo quando si decide di alzare il ritmo di guida. In effetti, il baricentro più basso, rende questa moto molto bella e piacevole da guidare un po’ in tutte le condizioni. La protezione aerodinamica è buona, ed il piccolo plexiglass svolge bene il suo compito di deviatore di flusso.

Leve e blocchetti infine, sono molto ergonomici e, specie la leva freno anteriore, è caratterizzata da una praticissima ghiera/registro, azionabile anche in marcia.

Comfort globale buono, c’è solo qualche leggera vibrazione
La sella è molto morbida e, anche dopo il lungo percorso del nostro test, schiena e fondoschiena non risentono affatto delle tante ore passate in sella. Le vibrazioni sono poche e sono scovabili intorno ai 6.500 giri, specie in rilascio, ma non sono mai fastidiose visto che si stemperano via via che il regime sale.

Erogazione pulita, davvero un’ottima messa a punto
Questo nuovo propulsore è davvero sorprendente: la sua erogazione è sempre molto fluida, anche a gas parzializzato e questo, specie nei tratti cittadini (quelli dell’apri/chiudi per intenderci), favorisce una guida molto lineare. Parlavamo dell’erogazione: in effetti la fascia operativa del nuovo bicilindrico Honda è molto ampia, grazie anche all’ottimo set-up dell’elettronica, su cui i tecnici hanno certamente lavorato molto proprio per favorire un godibile utilizzo ai bassi e medi regimi.

Ottimo utilizzo, grandi margini
Si parte dai 2.000 giri indicati, range in cui è disponibile già della “sostanza”; poi a 3.000 giri il sound di abduzione si fa fa più incisivo ed il tiro aumenta in modo proporzionale, visto che questo motore è particolarmente legato al gas, quindi molto reattivo. A 4.000 giri inizia a sentirsi la cavalleria fino alla soglia dei 5.550 giri, momento in cui il bicilindrico sembra diventare più incisivo. Merito della testa a 4 valvole, che consente un maggior tiro in alto ed infatti, appena raggiunta quota 6.500 inizia a farsi sentire quel pizzico di “cattiveria” in più, fino alla soglia del limitatore, posizionata a quota 8.500.

Cambio molto preciso
Ma questo è solo un dato indicativo, visto che guidare la new Transalp significa godersi lo spettacolo del panorama che scorre veloce davanti alla visiera del casco. E la grande disponibilità del motore è anche influenzata positivamente da un cambio molto preciso e dalla corsa molto corta.

Ciò significa innesti veloci, rapidi e senza il minimo sforzo. Così come la rapportatura corta favorisce la prontezza del motore. Significa guadagnare metri in accelerazione ed avere dentro sempre la marcia giusta. Ottimo anche il funzionamento della frizione (utile la leva corta sul manubrio che consente di lavorare solo con due dita), sempre morbida da azionare e davvero robusta, anche dopo qualche strapazzata di troppo.

Imbattibile sul misto veloce, sospensioni molto a punto
Altro punto di forza della Transalp, sono le sue grandissime doti ciclistiche. Dimenticate la vecchia moto ed azzerate tutto! Questo nuovo modello è nato per le strade di montagne e, specie sul misto veloce, sorprende la sua grande propensione ad inserirsi velocemente in curva, a mantenere la traiettoria impostata, a sentirla molto stabile a centro curva tanto da cercare sempre il limite della copertura che, nel caso delle Bridgestone di serie, è molto alto. Anche con asfalto umido.

Elevatissimo il limite di piega, è grande l’energia che mostra nei cambi di direzioni fatti di “forza”, buttandola giù senza troppo starci a pensare. Ottima messa a punto per questa ciclistica dunque e questo, abbinato alle nuove quote d’interasse, rendono la nuova Transalp una moto facile e molto intuitiva, anche in virtù di un baricentro ora più basso.

La forcella funziona molto bene sul misto ma forse è un po’ rigida sullo sconnesso mentre il mono sembra mostrare gli stessi “limiti”. Ed ancora la forcella, non affonda eccessivamente nelle pinzate più decise ed i trasferimenti di carico non sono mai eccessivi. Quindi, tutto sommato, l’utente della Transalp 700, apprezzerà moltissimo questo “cambio di tendenza” a favore di una guida più brillante e caratterizzata inoltre da una grande maneggevolezza.

ABS da migliorare?
Il doppio disco anteriore è in grado di garantire ottime prestazioni anche nelle staccate eccessive, dove qualche volta, la frenata sembra allungarsi a causa di un ABS – a nostro avviso – non perfettamente bilanciato. Ma lo ripetiamo è una situazione in un uso estremo che certo poco si addice alla guida scorrevole della on-off Honda. Ottima l’efficacia del disco posteriore. Complessivamente quindi, la frenata è molto buona e caratterizzata da un impianto molto modulabile sia sulla leva anteriore che sul pedale del disco posteriore.

I prezzi:
STD:7.500EUROf.c.
ABS: 8100 EURO f.c.


TEST 2009
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