|
15/7/2008
Honda S-Wing: il lusso fatto scooter
di Fabio Caliendo
La possibilità di circolare in città nel massimo
della comodità e con consumi parchi c’è.
Honda si fa portabandiera di questo concetto con l’S-Wing,
un “piccolo grande” scooter. Piccolo nella cilindrata,
perché disponibile nelle cilindrate di 125 e 150 cc,
grande nelle forme, perché risulta essere uno degli
scooter più lussuosi nel suo segmento quanto a forme
e contenuti tecnici.
Diverso dagli altri quindi. E’ interessante confrontare
nella stessa casa e nelle stesse cilindrate il mezzo. SH125
e 150 infatti, sono si a ruote alte, ma non offrono certo
il comfort dell’S-Wing. Basti pensare al vano sottosella
ed al cockpit decisamente più completo.
Questo due ruote è quindi il massimo che si possa chiedere
nel suo settore. Se esteticamente non convince tutti, una
volta alla guida si scopre il piacere di guidare in qualsiasi
centro urbano.

Il “factotum” della città
L’S-Wing si propone come uno dei mezzi più completi
sul mercato. Le sue qualità sono indubbie. L’ideale
per recarsi al lavoro in giacca e cravatta ogni giorno, come
per andare a far spese, grazie all’infinito vano sottosella
e al portapacchi posteriore.
La posizione di guida è decisamente azzeccata: la sella
è abbastanza bassa da terra ed è di quanto più
comodo ci sia mai capitato. Le gambe sono nella posizione
corretta, e le ginocchia non toccano lo scudo. Solo in posizione
“stesa” le caviglie hanno una posizione poco naturale,
ma è poca cosa. La schiena è dritta e le mani
poggiano su un manubrio sito in posizione naturale e perfetta
in città come nelle statali che portano fuori.
La qualità percepita di plastiche e dei particolari
è decisamente alta, basti pensare alla luce interna
del vano sottosella che si accende alzata questa, illuminando
tutta la superficie interna.
Anche il passeggero riceve lo stesso trattamento, comfort
impeccabile e gran lusso.
Girata la chiave e avvenuto il check, avviamo l’S-Wing
che si guadagna vita prontamente al solo sfiorare del pulsante
rosso.

Motore brillante e parco nei consumi
Qualche minuto ed il motore entra in temperatura. Le vibrazioni
al minimo sono contenute, a freddo, come a caldo. Dolcissimo
nella progressione, il contagiri a manetta completamente aperta
segna 7.500 giri/min e la spinta è decisa fino ai 90
orari indicati, dove poi l’S-Wing guadagna altri 20
km abbastanza velocemente, prendendo gli ultimi giri fino
a sfiorare i 120 km/h indicati. Niente male, soprattutto perché
a quelle velocità la protezione aerodinamica è
molto buona e questo permette di fare qualche chilometro in
più senza affaticare il pilota.
Promosso a pieni voti quindi il propulsore, più di
ogni altra cosa per il fatto che anche se lo si stressa risulta
parco nei consumi. Di media si rimane sempre sopra i 25 km/l,
e anche se lo si “strapazza” il motore non “beve”;
siamo arrivati al massimo a percorrere 23,8 km/l, e con quello
che costa di questi tempi la benzina...

A passeggio con brio
Andando a passeggio l’S-Wing si rivela un ottimo compagno:
silenzioso, comodo. Tutto questo grazie ad una ciclistica
sobria e a sospensioni che sono tarate perfettamente. Incassano
bene le buche e le sconnessioni dell’asfalto, anche
con il passeggero a bordo e donano sicurezza. Peccato che
con le buche gli specchietti perdano la posizione iniziale
impostata.
Se poi si decide di aumentare il ritmo, per quanto lo possa
permettere la cilindrata ovviamente, l’S-Wing si rivela
intuitivo nell’assecondare la guida più sportiva.
Agile e abbastanza leggero, in curva il limite viene solo
dalle coperture che non garantiscono il grip adeguato alle
alte doti del mezzo.
Unico neo, avendo il passo lungo e le ruote piccoline, se
si cerca la piega è meglio non insistere se l’asfalto
non è perfetto, perché si sente “lavorare”
un po’ troppo il telaio, aumentando il beccheggio, ma
l’S-Wing non è certo nato per farci le pieghe
tra i passi di montagna.
In città, il suo vero ambiente, si rivela quindi perfetto
grazie poi all’ampio raggio di sterzo che permette di
zig-zagare tra le auto al semaforo anche con il passeggero
a bordo.
Freni superlativi
La sicurezza di questo mezzo è garantita da una frenata
a dir poco eccezionale. Nessuno scooter di questa categoria
ci ha mai soddisfatto così tanto. La frenata risulta
potentissima e particolarmente modulabile. Se già con
il solo freno posteriore l’S-Wing rallenta deciso, questo
grazie al sistema CBS che lavora anche su un pistoncino della
pinza anteriore, con il freno davanti ci si sente dei piloti
in quanto a “staccate”.
Questo significa che in città nulla spaventa, dal giallo
del semaforo se si arriva troppo decisi, alla macchina che
taglia la strada: nessun problema, anche perché poi
con l’ABS, si compiono dei miracoli!
Come detto, l’S-Wing è il primo scooter della
categoria a montare un impianto del genere, ed un plauso va
alla Honda, per aver dotato un mezzo così piccolo di
questo importante sistema che previene quelle cadute causate
dalle “panic-stop” (frenate d’emergenza),
ma che si rivelano pericolose molto più di una banale
scivolata.
|