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  VECTRIX
 

28/2/2008
Vectrix: ti da la scossa
di Andrea Di Marcantonio
Guidare uno scooter elettrico è già di per se un’esperienza pulita. In sella a questo maxiscooter Vectrix poi, l’elemento relax e piacere di guida si elevano e fondono all’ennesima potenza, tanto da invogliare ad utilizzarlo più per i suoi consumi zero che per l’effettiva necessità della sua natura da commuter urbano.

Per questo ci piace dire subito che questo veicolo elettrico è davvero. Non inquina, non consuma – se non la carica del pacco batterie – non si sente, vista la sua eccellente silenziosità da “veicolo emissioni zero”. Costa caro è vero, ma per 80.000 km non spenderete quasi più nulla… e scusate se è poco.

Comodissimo e pratico
La posizione di guida è particolarmente comoda. La grande sella accoglie pilota e passeggero con il massimo spazio che lascia ampia libertà di movimento. Inoltre, l’elevatissima capacità del vano sottosella, consente di sfruttare davvero alla grande questo spazio, che può contenere un mare di roba, compresa la borsa del PC, due caschi e tanto altro.

La strumentazione è molto ben leggibile e le info sono chiare, sempre. I led a scomparsa relativi alla carica delle batterie, informano su quanto rimane in fatto di percorrenza, in ogni modo mai superiore ai 100 km circa. Bastano a transitare da un capo all’altro della città in scioltezza.

E’ uno scooter molto protettivo, specie nell’area frontale, mentre il tunnel centrale da un po’ fastidio quanto a possibilità di carico, magari di piccoli oggetti o la “classica” cassetta di acqua minerale.

Peso ben distribuito
230 kg pochi non sono ma l’ottimo studio relativo al posizionamento dei pesi, contribuisce a non far sentire troppo la massa. Anche in virtù di una posizione di guida con sella alla corretta altezza che consente di poggiare bene i piedi in terra per la massima confidenza nella manovre da fermo, aiutate dalla gradita presenza della retromarcia.

Il busto è leggermente reclinato all’indietro mentre le braccia sono poco angolate con i gomiti che rimangono interni allo scooter. La protezione aerodinamica è molto buona e, anche alla massima velocità, il flusso d’aria non è mai un elemento scomodo né per chi guida, nè per chi sta dietro.

Prestazioni al top: viva l’elettrico
Davvero sorprendente. Ecco la prima impressione che abbiamo avuto in sella al super Vectrix. Nonostante la mole, questo “elettrico” si muove agilmente in città nel traffico ma anche sui tratti extraurbani. Il motore elettrico è silenzioso ma la sua forza vitale è segnalata da un sibilo prepotente che accompagna sempre l’utente durante la marcia.

Girata la chiave ed atteso il reset bisogna stringere le leve freno ed attendere l’OK sul display digitale. Solo a questo punto si può girare il comando del “gas” e sentire una forza silenziosa spingervi avanti in modo elegante e poco invadente.

L’accelerazione è eccezionale (da 0 a 50 km/h in meno di 3,6 “), con tutta la coppia del motore elettrico che aiuta anche nei sorpassi mentre la lancetta del tachimetro arriva presto a 100 km/h. Ottimo il funzionamento sui transitori, anche se è errato parlare di volume di energia visto che siamo in sella ad uno scooter elettrico! Tutto qui. La trasmissione funziona benissimo, tanto da essere perfettamente accordata con il resto ed offre un rapporto ideale un po’ in tutte le condizioni, compresa l’affrontare con disinvoltura la rampa del garage.

Autonomia: non troppa ma abbastanza
Con un pieno di energia (è proprio il caso di dirlo) si possono percorre – a velocità non superiore ai 45 km/h – quasi 110 km che diventano poco più di 70 utilizzandolo in modo tradizionale, ovvero apri chiudi senza troppo riguardo per lo stato della carica delle batterie. Certo a 45 km/h in città non si va quasi mai se non nel traffico, quindi, per dovere di onestà, la soglia di massima autonomia classica è quantificata nella seconda “fetta” di tipologia d’uso, i fatidici 70 km al massimo.

Il tempo di ricarica è di circa due ore, bello perché, appena arrivati in garage, si apre il vano sottosella, si innesta la spina nella presa ed il gioco è fatto. Dopo cena potrete scendere e scoprire che la carica energetica è al massimo, così lo scooter Vectrix è pronto per un’altra giornata d’uso.

Si guida piacevolmente
Le sue doti prestazionali sono molto ben bilanciate anche in funzione dell’ottimo telaio. Unico neo è un po’ la sospensione anteriore, abbastanza cedevole sullo sconnesso mentre la coppia di ammortizzatori posteriori svolge molto bene il proprio compito di filtraggio. La guidabilità è buona a livello generale con un accenno di sottosterzo entrando magari in curva in modo più aggressivo, mentre l’angolo di piega è buono e lo scooter appare stabile e sincero specie a centro curva.

La frenata è molto buona: davanti è aggressiva e fin troppo incisiva mentre quella posteriore rimane nella norma per modulabilità, cosa che manca un po’ sull’anteriore. Spettacolare il sistema DaaRT, che consente, ruotando in marcia la manopola al contrario, di avvertire una secca decelerazione, immediata e molto pronta, cosa che aumenta la sicurezza attiva del veicolo unitamente all’impianto frenante classico.

TEST 2009
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