Honda:
CBR250RR, la piccola supersport
di Fabio Caliendo
Mentre tutti attendiamo con ansia il Salone della
Moto di Milano, a Tokio sono state presentate interessanti
novità, manco a dirlo, con protagonisti assoluti i
produttori giapponesi.
Il mercato, in particolare quello europeo, sta andando via
via modificandosi.
Una prova ne è l’offerta di moto low cost che
si fa sempre più preponderante.
Stiamo parlando delle moto di piccola cilindrata, 250, 400,
fino ad un massimo di 600cc (vedesi Suzuki Gladius, Yamaha
XJ6, Kawasaki ER-6 e Honda CBF600; moto vendutissime per via
del costo abbordabile).
La strategia interesserà addirittura il 2011, perché
è anche vero che le guerre non sempre si chiudono in
poco tempo, ma spesso anzi si chiudono dopo anni ed anni.
Ora dunque tocca alla 250cc vivere una nuova vita.

Le supersportive sono solitamente ipertecnologiche. Rappresentano
molto spesso l’immagine della Casa motociclsitica, una
sorta di imbuto, dove finiscono la maggior parte degli investimenti
economici delle Aziende, proprio per dimostrare, come se fosse
una vetrina, la propria tecnologia e capacità di evoluzione.
Honda è sempre stata e sarà sempre protagonista
di questo con le CBR, basta infatti guardare la 1000RR Fireblade,
o la media 600RR. Moto vincenti su pista, come su strada (pensiamo
solo all’ultimo TT di Man).
Ma per far sognare chi non può spendere certe cifre,
o semplicemente desidera qualcosa di meno impegnativo? CBR125?
Risposta sbagliata, troppo... piccola. CBR250RR? Risposta
esatta!
Per fare così concorrenza alla vendutissima Kawasaki
Ninja 250R, o alla meno dotata Hyosung GT250R, ecco che arriva
la quarto di litro a marchio CBR-RR, una moto dedicata ai
giovani, ai neopatentati e non solo.
Non ci è dato sapere la motorizzazione. Probabilmente
potrebbe essere il propulsore della CRF250R, ma anche un V2
di derivazione VTR250. La scelta dunque potrebbe essere tra
prestazioni (il primo), o facilità ed economicità
di utilizzo (il secondo).
L’estetica è comunque simile al “millone”.
Basta guardare il muso con i faretti così simili, come
il serbatoio ed il codone.
Ancora non si sa quando approderà sul mercato europeo.
Le voci dicono verso la seconda metà della prossima
stagione.
Il modello sarà costruito tra Thailandia ed India in
modo da ammortizzare i costi industriali ed avere un prezzo
estremamente competitivo sono il profilo del mero denaro.
E’ infatti noto che in questi due paesi Honda stia modernizzando
le sue imponenti fabbriche, in modo da coprire grossi volumi
di mercato e partire al più presto con l’esportazione
di questi.
Di sicuro con questa linea, la piccola CBRrina avrà
successo tra i diciottenni freschi patentati e verso l’utenza
femminile.

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