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TECNICA
29/10/2009

Honda: CBR250RR, la piccola supersport
di Fabio Caliendo
Mentre tutti attendiamo con ansia il Salone della Moto di Milano, a Tokio sono state presentate interessanti novità, manco a dirlo, con protagonisti assoluti i produttori giapponesi.
Il mercato, in particolare quello europeo, sta andando via via modificandosi.
Una prova ne è l’offerta di moto low cost che si fa sempre più preponderante.
Stiamo parlando delle moto di piccola cilindrata, 250, 400, fino ad un massimo di 600cc (vedesi Suzuki Gladius, Yamaha XJ6, Kawasaki ER-6 e Honda CBF600; moto vendutissime per via del costo abbordabile).
La strategia interesserà addirittura il 2011, perché è anche vero che le guerre non sempre si chiudono in poco tempo, ma spesso anzi si chiudono dopo anni ed anni.
Ora dunque tocca alla 250cc vivere una nuova vita.

Le supersportive sono solitamente ipertecnologiche. Rappresentano molto spesso l’immagine della Casa motociclsitica, una sorta di imbuto, dove finiscono la maggior parte degli investimenti economici delle Aziende, proprio per dimostrare, come se fosse una vetrina, la propria tecnologia e capacità di evoluzione.
Honda è sempre stata e sarà sempre protagonista di questo con le CBR, basta infatti guardare la 1000RR Fireblade, o la media 600RR. Moto vincenti su pista, come su strada (pensiamo solo all’ultimo TT di Man).
Ma per far sognare chi non può spendere certe cifre, o semplicemente desidera qualcosa di meno impegnativo? CBR125? Risposta sbagliata, troppo... piccola. CBR250RR? Risposta esatta!
Per fare così concorrenza alla vendutissima Kawasaki Ninja 250R, o alla meno dotata Hyosung GT250R, ecco che arriva la quarto di litro a marchio CBR-RR, una moto dedicata ai giovani, ai neopatentati e non solo.
Non ci è dato sapere la motorizzazione. Probabilmente potrebbe essere il propulsore della CRF250R, ma anche un V2 di derivazione VTR250. La scelta dunque potrebbe essere tra prestazioni (il primo), o facilità ed economicità di utilizzo (il secondo).
L’estetica è comunque simile al “millone”. Basta guardare il muso con i faretti così simili, come il serbatoio ed il codone.
Ancora non si sa quando approderà sul mercato europeo. Le voci dicono verso la seconda metà della prossima stagione.
Il modello sarà costruito tra Thailandia ed India in modo da ammortizzare i costi industriali ed avere un prezzo estremamente competitivo sono il profilo del mero denaro. E’ infatti noto che in questi due paesi Honda stia modernizzando le sue imponenti fabbriche, in modo da coprire grossi volumi di mercato e partire al più presto con l’esportazione di questi.
Di sicuro con questa linea, la piccola CBRrina avrà successo tra i diciottenni freschi patentati e verso l’utenza femminile.