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Testata giornalistica reg. n°207/2008 del 13/5/2008 c/o Tribunale di Roma
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TECNICA
23/9/2008

BETA: il trial EVOluto
BETA è sicuramente tra i marchi più conosciuti per gli appassionati del trial. La provata esperienza che può vantare questa azienda ha permesso di arrivare a formulare un progetto innovativo, lontano dai canoni che fino ad oggi hanno definito l’idea di “moto da trial”.
L’obiettivo è stato raggiunto con la EVO, abbreviazione della parola inglese “evolution”, con risultati assolutamente sopra le aspettative.
L’idea è quella di sfruttare il binomio “leggerezza e dinamicità”. I tecnici sono partiti dal telaio: un elemento inedito per gli standard trial attuali, intorno al quale si è poi sviluppata la EVO.

Telaio: è tutto intorno a... lui
Questo nuovo telaio è un monotrave in alluminio capace di garantire contemporaneamente la massima rigidità ed il minor peso, che oltre a rappresentare l’ossatura della moto funge anche da serbatoio carburante. Il protagonista di questa EVO è dunque lui. Si è lavorato a lungo riguardo lo spostamento dei pesi verso la zona del baricentro ed il suo stesso innalzamento, allo scopo di migliorare il comportamento dinamico del veicolo e questo ha permesso di ottenere risultati impressionanti, incrementando notevolmente il feeling di guida.
Elemento “portante”, un monoammortizzatore dotato di leveraggio progressivo che centra le masse rispetto sia all’asse longitudinale che a quello trasversale.
La moto si presenta con una carrozzeria completamente ridisegnata. Grande attenzione è stata data all’ergonomia e al contenimento degli ingombri.
Inedita anche la cilindrata 290 cc del motore 2T così come nuovo il suo posizionamento nel telaio, più in alto rispetto al passato considerando tutte le cilindrate 2T e 4T.
I motori 2T sono dotati di testa scomponibile, nuovo generatore elettrico con doppia mappa e nuovo complesso scarico con prima camera ad espansione.
I motori 4T sono invece dotati di centralina con doppia mappa, nuovo complesso scarico con silenziatore meccanico a tre camere per unire prestazioni e ridotto impatto sonoro.

L’innovazione della ciclistica
La caratteristica innovativa del telaio monotrave in alluminio con serbatoio integrato appare nella configurazione del progetto, che ha puntato su di un trave principale ricavato da estruso che consente di accogliere la benzina, completato da forgiati laterali anteriori e posteriori che ultimano la struttura.
Questa conformazione ha reso possibile l’ottimizzazione degli spessori e delle sezioni nei punti di maggior sollecitazione (avendo calcolato il telaio agli elementi finiti) consentendo di arrivare a mirate doti di leggerezza, rigidezza e massimo contenimento degli ingombri.

Anche la forcella da 38 mm è nuova, frutto di uno sviluppo in esclusiva Beta-Paioli. La componentistica interna è inedita, si distingue per l’ampio utilizzo di leghe leggere e per l’evoluta gestione degli effetti idraulici estremi (tamponamenti), il tutto inserito in un design molto compatto e leggero (600 gr il risparmio di peso). Il funzionamento risulta più progressivo e scorrevole di qualsiasi sospensione anteriore utilizzata in precedenza.
Elemento importante e caratterizzante è anche la piastra forcella in alluminio, superleggera (inferiore di 150 gr rispetto al passato) e dotata di cavallotti manubrio incernierati a singolo fissaggio per facilitare e rendere più rapida la manutenzione.
Le ruote della EVO sono alleggerite con nuovi nipples in alluminio e con perni alleggeriti dotati di cuscinetti di maggiore compattezza.
Nuovo anche il forcellone in alluminio, che lavora attraverso un sistema di leveraggio progressivo. Questo importante elemento è stato progettato dal reparto R&D di Beta con gambe estruse ed idroformate (processo che modella il pezzo mediante la pressione dell’acqua) per garantire anche in questo caso una corretta distribuzione degli spessori al fine di contenere i pesi e migliorare la rigidità.

Abbiamo già accennato al nuovo mono-ammortizzatore con corpo in alluminio. Aggiungiamo che dispone di regolazione del precarico molla e del freno in estensione.
Anche l’impianto frenante posteriore è stato progettato ex-novo per la trial EVO al fine di ridurre gli ingombri ed i pesi e al tempo stesso consentire al pilota di frenare con maggior efficacia e precisione. Nuovi sono la pompa ed il relativo attacco al telaio; inediti la pinza con nuovo sistema di fissaggio al forcellone, il disco con diametro di 160 mm ed infine il pedale freno.

Piastra motore più rigida
La piastra paramotore è più rigida che in passato grazie all’inserimento di piastrine di rinforzo nel punto di maggior sollecitazione, tra i forgiati del telaio e la piastra stessa.
Completamente rivisto a livello di cablaggi l’impianto elettrico.
Il radiatore è frutto di un nuovo studio. Ora è dotato di una diversa circolazione del liquido atta a garantisce maggiore efficienza refrigerante. Nuovo anche il bulbo temperatura montato direttamente nel radiatore.
Anche la cassa filtro propone un disegno di nuova concezione, teso a minimizzare le perdite di carico in fase di aspirazione massimizzando le prestazioni.

290cc, la giusta cilindrata
La scelta di una cilindrata di 290cc è dettata dalla ricerca di una maggiore versatilità di utilizzo, sia per il pilota che cerca maggiori performance in gara che per l’appassionato che ricerca motori dotati di grande coppia e forza ai bassi regimi.
Il propulsore è posizionato sensibilmente più in alto rispetto ai modelli precedenti per apportare benefici al comportamento dinamico del mezzo, ottimizzando la posizione del baricentro.
Nuovo il generatore di corrente con pickup esterno, con maggior potenza elettrica e centralina
programmabile, dotata di switch per la gestione di una doppia mappatura (soft e racing).
Rivisto anche il carter accensione per l’alloggiamento della nuova accensione.
Il gruppo termico è stato ridisegnato: la testa cilindro è scomponibile in due pezzi, mentre la biella e il nuovo pistone sono forgiati.
Risultato: meno 30% di peso per ridurre le masse alterne e sensibile riduzione delle vibrazioni del motore.
Innovativa infine la configurazione dell’impianto di scarico che presenta una prima camera ad espansione che unisce migliori performance ad una sensibile riduzione del rumore.

La commercializzazione è prevista entro il mese di ottobre per quanto riguarda la EVO in versione 2T, mentre per la 4T bisognerà attendere il mese di novembre. I prezzi sono ancora in via di definizione, ma ci assicurano che non saranno lontani da quelli dell’attuale gamma.
Saranno inoltre messi in commercio una gamma di accessori dedicati.

Scheda tecnica BETA EVO 290cc 2T
Motore: schema: Monocilindrico, 2 tempi, raffreddato a liquido, ammissione lamellare nel carter
cilindrata: 289.1 cc
quote vitali: 78x60.5 mm
rapporto di compressione: 9,5:1
potenza: n.d.
coppia: n.d.
alimentazione: a carburatore, Keihin PWK ø 28mm
capacità serbatoio: 2.6 litri.
Ciclistica:
telaio: alluminio monotrave
interasse: 1.305 mm
lunghezza: 1.990 mm
peso a secco: 69 kg
altezza sella std: 660 mm
sospensione anteriore: Paioli, Forcella idraulica c/steli ø38 mm
sospensione posteriore: monoammortizzatore con leveraggi
cerchio ant: da 21”
cerchio post: da 18”
impianto frenante anteriore: disco ø185 mm con pinza a 4 pistoncini
impianto frenante posteriore: disco ø160 mm con pinza a 2 pistoncini