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TECNICA
9/9/2009

Honda: trasmissione a doppia frizione, un “cambio” epocale!
di Fabio Caliendo
La più grande casa motociclista del mondo, Honda, ha annunciato di avere pronta al montaggio la prima trasmissione a doppia frizione. Niente di nuovo direte, si sono già visti sui motori. Certamente, ma non per le moto. Ciò che vedremo sarà dunque un cambio completamente automatico per moto sportive di grossa cilindrata.
Questo innovativo cambio sarà in grado di offrire nono solo una guida sportiva di estrema semplicità, ma anche dei consumi di carburante identici, se non addirittura inferiori rispetto ad un cambio manuale tradizionale.

Questo tipo di trasmissione sarà montata sulla nuova V4, alias VFR, che sarà presentata a breve e che arriverà in Europa nel 2010. Il nuovo cambio sarà realizzato in Europa e Nord America. Questi non solo sarà compatto, ma potrà essere montato sui motori già in produzione con piccolissime modifiche.
Sarà possibile sfruttare tre modalità di utilizzo. Le prime due automatiche (D – normale ed S – sportiva) e la terza manuale a sei marce. Proprio quest’ultimo, il manuale, sarà intuitivo a livello di feeling come un cambio normale.

La nuova configurazione della trasmissione a doppia frizione è così suddivisa: una opera su 1°, 3° e 5° marcia, e l’altra su 2°, 4° e 6°. Le due frizioni lavorano a turno per effettuare il cambio marcia. Per capire meglio, quando si passa dalla prima alla seconda marcia, il computer rileva la cambiata e fa si che si sfrutti il secondo rapporto. Si avrà così lo sgancio del primo rapporto della prima frizione, dove subentrerà la seconda in maniera istantanea.
Se è vero che esistono già trasmissioni a doppia frizione, queste risultano essere però voluminose. Il nuovo sistema impiega nuove tecnologie, quali alberi differenti, design innovativi del pacco frizione ed una concentrazione di circuiti idraulici racchiusi in un coperchio motore del design estremamente compatto. Compattezza e leggerezza, sono indispensabili per un motociclo, e con la semplicità del design è stato possibile realizzare questo.
Honda ci ha abituati a stupirci ogni volta, e non vediamo l’ora di provare questo nuovo sistema. Ancora una volta la Casa dell’ala dorata dimostra di essere avanti agli altri costruttori. Siamo di fronte ad un “cambio” epocale nel motociclismo, proprio come avvenne con il cambio a variatore per gli scooter.