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TECNICA
8/6/2009

Husqvarna: Gamma 2010 Enduro e Motocross
di Fabio Caliendo
Con l’acquisizione da parte di BMW Motorrad del Marchio Husqvarna, l’Azienda “dell’H” più famosa nel segmento all terrain ha ripreso non solo a respirare, ma ad investire ancora di più in nuovi modelli.
Mentre tutti i Campionati del Mondo, sia Enduro che Motocross, sono ancora in pieno svolgimento, dalla Casa madre propongono le nuove Husky in versione 2010.
I tecnici Husqvarna si sono concentrati su ben quattro parametri, che naturalmente vanno a braccetto tra loro per migliorare un mezzo: riduzione di peso, affidabilità , aumento delle prestazioni motoristiche e ciclistiche.
Queste sono state le linee guida principali, ma naturalmente è stata oggetto di cura anche la parte estetica che da sempre caratterizza le Husqvarna da off-road dalla concorrenza e che le contraddistingue per fascino ed il design unico.

10 modelli tassellati, arriva la TE 250
Sono ben dieci i modelli presenti nella gamma 2010, suddivisi in sette modelli da enduro e tre da motocross, in modo da poter soddisfare appieno le richieste e le esigenze dei vari appassionati di fuoristrada amanti del tassello.
Tutte queste dieci moto non sono altro che la replica delle moto portate in gara con successo dai vari Team e dai piloti Husqvarna che partecipano ai campionati mondiali.
Importante novità, è l’entrata a catalogo nella gamma enduro della nuova TE250, ovvero la moto dotata del piccolo motore a quattro tempi ad iniezione che ha visto il suo esordio con successo nel Mondiale Enduro grazie ad Antoine Meo.
Tutti i modelli 2010 verranno commercializzati nei vari mercati a partire dal prossimo mese, luglio.

Estetica leggermente rivista
Iniziamo con quel che si vede, la parte esterna. Le nuove moto offrono grafiche riviste che sfruttano la tecnologia IPD (in-mould plastic decoration) con motivo grafico integrato nei pannelli laterali di serbatoio e portanumero. Le plastiche sono più resistenti e anche più flessibili.
Sui modelli da enduro, i TE, c’è un nuovo faro anteriore più potente ed un nuovo parafango posteriore con integrato un porta targa racing e porta targa omologato. Il look è così più aggressivo e compatto. Il faro posteriore è a LED, dunque più potente e resistente a vibrazioni o urti, ed è integrato al porta targa racing.

Accorgimenti tecnici di rilievo
A livello di ciclistica cambiano parecchio le cose. Il telaio è il medesimo dello scorso anno, allora rivisto con un irrigidimento ed un cospicuo dimagrimento, che però ha ora un rinforzo nelle zone più sollecitate (sulle WR/CR125 e tutte le TE e TC). A cambiare sono le forcelle, delle Kayaba con steli da 48 mm di diametro (esclusa la WR125), tenute a loro volta da nuove piastre forcelle.
Le WR e CR 125 hanno un nuovo monoammortizzatore Sachs, mentre le TE e le TC vedono una modifica nel forcellone. Questi è stato accorciato di 15 mm per migliorare sia la trazione che la maneggevolezza. Su queste due serie, c’è poi un nuovo disco posteriore.
Su tutte troviamo dei nuovi mozzi e perni, sia all’anteriore che al posteriore, più leggeri e robusti. Chiudiamo il quadro della ciclistica con un nuovo serbatoio maggiorato da 7,5 litri in after sales per le WR125 e la TE250.

Ulteriori modifiche riguardano l’impianto di scarico. C’è infatti un nuovo tubo di scarico per le WR e le CR 125, e la WR300, che va a migliorare l’erogazione della potenza. Per le prime due sopraccitate, è nuovo anche il silenziatore.
Per i modelli quattro tempi invece, TE e TC, i tecnici hanno rivisto i raccordi dei radiatori ed i tubi dell’acqua al fine di migliorare l’impianto di raffreddamento del propulsore. Sempre per “rinfrescare” il motore, troviamo una pompa dell’acqua con portata maggiorata.
Per quanto riguarda la TE250, si parla di un modello completamente nuovo e dotato naturalmente dell’alimentazione ad iniezione.