Husqvarna:
Gamma 2010 Enduro e Motocross
di Fabio Caliendo
Con l’acquisizione da parte di BMW Motorrad
del Marchio Husqvarna, l’Azienda “dell’H”
più famosa nel segmento all terrain ha ripreso non
solo a respirare, ma ad investire ancora di più in
nuovi modelli.
Mentre tutti i Campionati del Mondo, sia Enduro che Motocross,
sono ancora in pieno svolgimento, dalla Casa madre propongono
le nuove Husky in versione 2010.
I tecnici Husqvarna si sono concentrati su ben quattro parametri,
che naturalmente vanno a braccetto tra loro per migliorare
un mezzo: riduzione di peso, affidabilità , aumento
delle prestazioni motoristiche e ciclistiche.
Queste sono state le linee guida principali, ma naturalmente
è stata oggetto di cura anche la parte estetica che
da sempre caratterizza le Husqvarna da off-road dalla concorrenza
e che le contraddistingue per fascino ed il design unico.

10 modelli tassellati, arriva la TE 250
Sono ben dieci i modelli presenti nella gamma 2010, suddivisi
in sette modelli da enduro e tre da motocross, in modo da
poter soddisfare appieno le richieste e le esigenze dei vari
appassionati di fuoristrada amanti del tassello.
Tutte queste dieci moto non sono altro che la replica delle
moto portate in gara con successo dai vari Team e dai piloti
Husqvarna che partecipano ai campionati mondiali.
Importante novità, è l’entrata a catalogo
nella gamma enduro della nuova TE250, ovvero la moto dotata
del piccolo motore a quattro tempi ad iniezione che ha visto
il suo esordio con successo nel Mondiale Enduro grazie ad
Antoine Meo.
Tutti i modelli 2010 verranno commercializzati nei vari mercati
a partire dal prossimo mese, luglio.

Estetica leggermente rivista
Iniziamo con quel che si vede, la parte esterna. Le nuove
moto offrono grafiche riviste che sfruttano la tecnologia
IPD (in-mould plastic decoration) con motivo grafico integrato
nei pannelli laterali di serbatoio e portanumero. Le plastiche
sono più resistenti e anche più flessibili.
Sui modelli da enduro, i TE, c’è un nuovo faro
anteriore più potente ed un nuovo parafango posteriore
con integrato un porta targa racing e porta targa omologato.
Il look è così più aggressivo e compatto.
Il faro posteriore è a LED, dunque più potente
e resistente a vibrazioni o urti, ed è integrato al
porta targa racing.
Accorgimenti tecnici di rilievo
A livello di ciclistica cambiano parecchio le cose. Il telaio
è il medesimo dello scorso anno, allora rivisto con
un irrigidimento ed un cospicuo dimagrimento, che però
ha ora un rinforzo nelle zone più sollecitate (sulle
WR/CR125 e tutte le TE e TC). A cambiare sono le forcelle,
delle Kayaba con steli da 48 mm di diametro (esclusa la WR125),
tenute a loro volta da nuove piastre forcelle.
Le WR e CR 125 hanno un nuovo monoammortizzatore Sachs, mentre
le TE e le TC vedono una modifica nel forcellone. Questi è
stato accorciato di 15 mm per migliorare sia la trazione che
la maneggevolezza. Su queste due serie, c’è poi
un nuovo disco posteriore.
Su tutte troviamo dei nuovi mozzi e perni, sia all’anteriore
che al posteriore, più leggeri e robusti. Chiudiamo
il quadro della ciclistica con un nuovo serbatoio maggiorato
da 7,5 litri in after sales per le WR125 e la TE250.

Ulteriori modifiche riguardano l’impianto di scarico.
C’è infatti un nuovo tubo di scarico per le WR
e le CR 125, e la WR300, che va a migliorare l’erogazione
della potenza. Per le prime due sopraccitate, è nuovo
anche il silenziatore.
Per i modelli quattro tempi invece, TE e TC, i tecnici hanno
rivisto i raccordi dei radiatori ed i tubi dell’acqua
al fine di migliorare l’impianto di raffreddamento del
propulsore. Sempre per “rinfrescare” il motore,
troviamo una pompa dell’acqua con portata maggiorata.
Per quanto riguarda la TE250, si parla di un modello completamente
nuovo e dotato naturalmente dell’alimentazione ad iniezione.
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