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Testata giornalistica reg. n°207/2008 del 13/5/2008 c/o Tribunale di Roma
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TECNICA
7/10/2008

Aprilia 2009: arriva la SHIVER 750 GT
di Fabio Caliendo
E’ passato poco più di un anno dalla presentazione della innovativa naked che ha consolidato sul mercato sistemi di serie quali Ride by Wire e mappature per il motore.
In Aprilia mancava un mezzo che occupasse il segmento Sport Touring, ed ora, introducendo la SHIVER 750 GT, si è andato a coprire questo importante segmento.
La dotazione di questa semi-carenata eleva il valore tecnico del segmento, permettendole di distinguersi nettamente dalla concorrenza. Come accennato, c’è l’acceleratore Ride by Wire integrale, la gestione delle mappature da parte del pilota (Sport, Touring e Rain), i freni con pinze radiali... tutte soluzioni assolutamente inedite per questo segmento.

Così la Shiver, guadagnato il cupolino, si propone come un mezzo “totale”, perché amplia notevolmente la possibilità di viaggiare in tutta comodità, e protetti a livello aerodinamico.

Le caratteristiche tecniche di Aprilia Shiver 750 GT, sono le medesime della sorellina scarenata, che così riassumiamo:
- motore V2 di 90° con quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido;
- tecnologia Ride-by-Wire per la gestione elettronica delle farfalle motore con 3 mappature (Sport, Touring e Rain);
- alimentazione ad iniezione elettronica con iniettori di ultima generazione;
- distribuzione mista ingranaggi/catena;
- telaio scomponibile traliccio in acciaio/piastre in alluminio ad elevata rigidità torsionale;
- forcellone in alluminio con capriata di irrigidimento e ammortizzatore laterale;
- forcella a steli rovesciati da 43 mm;
- freni con pinze radiali anteriori;
- impianto ABS a due canali di ultima generazione (versione specifica).

Arriva l’ABS
A livello di ciclistica, sono sempre presenti i dischi da 320 mm associati a raffinate pinze radiali, ma si affianca per la versione ABS, un sofisticato sistema ABS a due canali che innalza ai massimi livelli la sicurezza di guida.
L’ABS sarà inoltre disponibile, per questo 2009, anche su Shiver, Dorsoduro e Mana.

RXV: continua evoluzione
Le RXV hanno destato scalpore e curiosità sin dalla prima presentazione, grazie a quel tanto discusso telaio a traliccio scomponibile e a quel motore con... “due cilindri così”!
Caratteristiche innovative, come da tradizione Aprilia del resto, perché per l’enduro non si erano mai viste cose simili. Basti pensare al fatto che il V da 77° è addirittura più piccolo di alcuni mono ancora in circolazione.

Naturalmente cambiano le grafiche per l’anno prossimo, sella inclusa (ridotta di 5mm).
L’iniezione con corpi farfallati da 38 mm (40 mm per la 550) è gestita da una centralina programmabile che beneficia della possibilità di gestire due differenti mappature attraverso un tasto posto sul manubrio (il sistema è stato sperimentato nella parte finale del Mondiale). La nuova centralina con “stepper motor” sul corpo farfallato consente un notevole miglioramento a livello di facilità di avviamento in tutte le condizioni di utilizzo, unito a un’erogazione più gestibile e progressiva. I volano è stato inoltre appesantito per consentire una migliore erogazione e una guida più pulita.
Nuovo l’impianto di scarico laterale che rientra nell’omologazione FIM 2009.
Il telaio perimetrale è stato sviluppato di pari passo con il motore e per il 2009 il peso complessivo della RXV è calato di ben 2 kg. Anche il telaietto posteriore cambia, semplificato e alleggerito e che consente di ridurre l’altezza sella per una seduta più comoda per piloti “di tutte le taglie”.
Il nuovo forcellone in alluminio a sezione variabile è stato ulteriormente alleggerito così da dare una minore rigidità e una conseguente maggiore trazione.
La forcella a steli rovesciati da 45 mm ha nuovi settaggi in grado di incrementare la stabilità sul veloce e la capacità di assorbimento sui terreni pietrosi, ma offre agli utenti più esperti la possibilità di essere regolata in base alle necessità di gara.
Cambia la pinza freno posteriore, più leggera.