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Aprilia
2009: arriva la SHIVER 750 GT
di Fabio Caliendo
E’ passato poco più di un anno dalla presentazione
della innovativa naked che ha consolidato sul mercato sistemi
di serie quali Ride by Wire e mappature per il motore.
In Aprilia mancava un mezzo che occupasse il segmento Sport
Touring, ed ora, introducendo la SHIVER 750 GT, si è
andato a coprire questo importante segmento.
La dotazione di questa semi-carenata eleva il valore tecnico
del segmento, permettendole di distinguersi nettamente dalla
concorrenza. Come accennato, c’è l’acceleratore
Ride by Wire integrale, la gestione delle mappature da parte
del pilota (Sport, Touring e Rain), i freni con pinze radiali...
tutte soluzioni assolutamente inedite per questo segmento.
Così la Shiver, guadagnato il cupolino, si propone
come un mezzo “totale”, perché amplia notevolmente
la possibilità di viaggiare in tutta comodità,
e protetti a livello aerodinamico.
Le
caratteristiche tecniche di Aprilia Shiver 750 GT, sono le
medesime della sorellina scarenata, che così riassumiamo:
- motore V2 di 90° con quattro valvole per cilindro, doppio
albero a camme in testa e raffreddamento a liquido;
- tecnologia Ride-by-Wire per la gestione elettronica delle
farfalle motore con 3 mappature (Sport, Touring e Rain);
- alimentazione ad iniezione elettronica con iniettori di
ultima generazione;
- distribuzione mista ingranaggi/catena;
- telaio scomponibile traliccio in acciaio/piastre in alluminio
ad elevata rigidità torsionale;
- forcellone in alluminio con capriata di irrigidimento e
ammortizzatore laterale;
- forcella a steli rovesciati da 43 mm;
- freni con pinze radiali anteriori;
- impianto ABS a due canali di ultima generazione (versione
specifica).
Arriva l’ABS
A livello di ciclistica, sono sempre presenti i dischi da
320 mm associati a raffinate pinze radiali, ma si affianca
per la versione ABS, un sofisticato sistema ABS a due canali
che innalza ai massimi livelli la sicurezza di guida.
L’ABS sarà inoltre disponibile, per questo 2009,
anche su Shiver, Dorsoduro e Mana.

RXV: continua evoluzione
Le RXV hanno destato scalpore e curiosità sin dalla
prima presentazione, grazie a quel tanto discusso telaio a
traliccio scomponibile e a quel motore con... “due cilindri
così”!
Caratteristiche innovative, come da tradizione Aprilia del
resto, perché per l’enduro non si erano mai viste
cose simili. Basti pensare al fatto che il V da 77° è
addirittura più piccolo di alcuni mono ancora in circolazione.

Naturalmente cambiano le grafiche per l’anno prossimo,
sella inclusa (ridotta di 5mm).
L’iniezione con corpi farfallati da 38 mm (40 mm per
la 550) è gestita da una centralina programmabile che
beneficia della possibilità di gestire due differenti
mappature attraverso un tasto posto sul manubrio (il sistema
è stato sperimentato nella parte finale del Mondiale).
La nuova centralina con “stepper motor” sul corpo
farfallato consente un notevole miglioramento a livello di
facilità di avviamento in tutte le condizioni di utilizzo,
unito a un’erogazione più gestibile e progressiva.
I volano è stato inoltre appesantito per consentire
una migliore erogazione e una guida più pulita.
Nuovo l’impianto di scarico laterale che rientra nell’omologazione
FIM 2009.
Il telaio perimetrale è stato sviluppato di pari passo
con il motore e per il 2009 il peso complessivo della RXV
è calato di ben 2 kg. Anche il telaietto posteriore
cambia, semplificato e alleggerito e che consente di ridurre
l’altezza sella per una seduta più comoda per
piloti “di tutte le taglie”.
Il nuovo forcellone in alluminio a sezione variabile è
stato ulteriormente alleggerito così da dare una minore
rigidità e una conseguente maggiore trazione.
La forcella a steli rovesciati da 45 mm ha nuovi settaggi
in grado di incrementare la stabilità sul veloce e
la capacità di assorbimento sui terreni pietrosi, ma
offre agli utenti più esperti la possibilità
di essere regolata in base alle necessità di gara.
Cambia la pinza freno posteriore, più leggera.

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